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Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


Pensieri, parole, opere

Opere.
Ieri sono andato a trovare i ragazzi del Campo Scuola, a Camperio.
Il famoso "primo turno" al quale non ho partecipato. Sono partito alle 6.20 da casa per essere su alle 7.30 (stavano ancora facendo colazione) e poterli accompagnare in passeggiata. Partiti dall'alpe Casaccia, siamo arrivati al Passo delle Colombe (circa 2300 metri di quota) dopo due orette di cammino. Io e il Fünch ovviamente non riusciamo a stare più di trenta secondi fermi nello stesso posto, così dopo aver rimesso le calze e le scarpe ci siamo inerpicati ancora fino al Passo dell'Uomo, in una valle vicina. Non è granchè come valle e nemmeno come passo... troppo caldo, afoso e brullo...
Alla sera mi sono fermato a cena con i ragazzi, per evitare di affrontare l'autostrada con la mitica Y10 senza condizionatore. Dopo cena i saluti agli animatori e alla Sabry (bravi ragazzi, state facendo un ottimo campo!) e la partenza. Arrivo a casa alle 10 in punto dopo un'ora e un quarto di viaggio.

Parole.
Tantissime, quelle ascoltate da una quarantina di persone in una giornata. Molte, quelle che racconti e che ti fai raccontare: dal don, dagli animatori, dalla Sabry. Poche, quelle che lasciano il segno... poche ma micidiali, lapidarie, definitive. Come i bambini che ti chiedono "adesso ti fermi con noi?", "ma tu resti qui?", "fermati con noi almeno a cena".
Da alcuni ragazzi (quelli che hai da sempre in simpatia) certe domande puoi anche aspettartele, ma quando a chiederti certe cose sono alcuni ragazzi dai quali mai ti aspetteresti che vengano a chiederti se ti fermi qui allora ecco che cominci a riflettere.

Pensieri.
Giulia e Annachiara, avete provato in tutti i modi a convincermi a restare. C'è il letto nella stanza del don libero perchè lui è sceso a Parè... la colazione è buona e c'è la Nutella... stasera sei stanco ed è pericoloso metterti in viaggio... sta arrivando il brutto tempo fermati...
Ma non solo voi due... Anche la Sabry ci si è messa: "stasera senza il don sarà dura farli stare buoni"... "c'è un letto in più, ti diamo una maglietta e un paio di pantaloncini per la notte"...
Ma non solo voi tre... Tutto l'affetto che mi avete fatto sentire da quando sono arrivato (alle 7.30 mentre voi facevate colazione) fino al momento della partenza mi ha fatto pensare (certo, Giulia, proprio quando mi hai visto con la testa tra le nuvole mentre mangiavo la mozzarella coi pomodori... quando mi hai detto "ci stai pensando, eh?").
Mi avete fatto pensare, ed ho la conferma che è proprio vero che nel "campo del Signore" si gettano semi per 10 e si raccoglie per 100.
Auguro anche a voi di poter seminare e raccogliere la gioia che ieri mi avete dato.

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