ArganteBlog

Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


Secondo voi

Vorrei che a questo post seguissero diversi commenti... insomma vorrei avere un po' di pareri in proposito alla questione che vi (e mi) porrò tra qualche riga. Non preoccupatevi di fare commenti arzigogolati o panegirici da romanzo: bastano 2 righe. O anche solo 2 parole.

Premessa: tutto ciò che segue è frutto di fantasia e non è riferita a nessun caso reale.

Immaginatevi questa scena. Entrate in una chiesa. Una chiesa bella, tenuta bene e in ordine da un parroco facoltoso e attento. Sono presenti, sull'altare maggiore e sugli altari laterali, i fiori: in quantità sobria, nè troppo pochi da sembrare una chiesa spoglia nè troppi da soffocare gli spazi con trionfi di fogliame. Le candele della pala d'altare sono bianche, tutte tenute della stessa altezza e ben dritte. La mensa è preparata (sta per iniziare la messa), e sull'altare, valorizzato da una tovaglia di pizzo di Cantù, sono già preparati il Calice per il vino, la ciotola con le ostie. Molto probabilmente, pensate, la porta della sacrestia è aperta, perchè il vostro naso percepisce un gradevole profumo di incenso.
Però non appena proseguite verso l'altare scoprite qualcosa di strano. Anzitutto notate che le candele fanno una strana fiamma arancione... aguzzate la vista e scoprite che al posto della cera che brucia c'è una lampadina come quelle di un presepe molto kitsch che avete gettato via lo scorso gennaio. Sempre più incuriositi, vi avvicinate alla mensa e lo stupore si fa grande nell'osservare la tovaglia di pizzo: era così candida, da lontano, perchè è una riproduzione di plastica! Non solo: notate che anche il calice è di plastica sapientemente cammuffata. Tornando al banco, notate anche un chierichetto che subito fuori dalla porta della sacrestia utilizza una bomboletta spray per ricreare il profumo dell'incenso.

Ammettete che questa cosa sia possibile... quale sarebbe la vostra reazione a tutto ciò? Attendo numerose risposte!!

Etichette:

9 Commenti a “Secondo voi”

  1. # Anonymous Maxi

    Che dire: ho visto talmente tante cose brutte, che pur restandoci male e tanto mi sorprenderei. Mi aspettavo che fossero finti i fiori come quelli che ha in balcone la mia vicina: sempre fioriti anche con -10°C e 70cm di neve (eheh). E' una lotta: APPARENZA E SOSTANZA. E' meglio che la chiesa sia bella, nonostante sia poco frequentata ma è giusto che SI DIA L'IDEA di una "bella" casa del Signore, oppure è meglio che la Chiesa rispecchi lo spirito della comunità direi molto poco presente alla vita della parrocchia viste le condizioni in cui riversa la Chiesa? L'ardua sentenza, non hai posteri ma a noi. Ma tutto risiede li, nella dialettica tra apparenza e sostanza......a voi lascio sdpazio a riflessioni  

  2. # Blogger Argante

    Precisiamo.
    Non si facciano supposizioni sul numero di fedeli o altre cose del genere: non è un problema di offerte mettere una tovaglia di plastica o le candele elettriche. Si supponga che questa scelta sia effettuata a prescindere dal budget... insomma non è una chiesa che non ha i soldi per essere mantenuta... quindi: Maxi, approvi i fiori di plastica e le candele elettriche sì o no? senza troppi sofismi...  

  3. # Anonymous alessio

    maxi maxi... cmq se non c'è un problema di budget della chiesa allora non riesco a capire perchè un parroco dovrebbe utilizzare materiale da discount, in fondo anche la casa del signore merita un minimo di valorizzazione..un pò come fece la donna che versò sui piedi di Gesù l'olio profumato di valore..cmq ste alla notte sogna la tua ragazza e non i chirichetti che spruzzano con la bomboletta l'incenso(roba da linciare il prete)
    saluti a tutti alessio  

  4. # Anonymous Maxi

    Dunque, sofismi a parte.....beh ecco...se non ci sono problemi di budget, se non ci sono problemi a livello di affluenza.....dico che non sono assolutamente d'accordo: ma stiamo scherzando.....posso capire un sottotovaglia di plastica per evitare di macchiare e rovinare un marmo, ma cosa costa metterci sopra una tovaglia di stoffa?! e i fiorio finti...che orrore!!! non approvo....e precisiamo, non approverei certe cose neanche se la chiesa versasse in condizioni economiche poco rassicuranti e con una scarsità di fedeli....tuttavia riuscirei a capire il perchè in queste condizioni si ricorra a certe orribili espedienti...ma sia chiaro...meglio spoglia che piena di cose orrende............  

  5. # Anonymous Veri

    Vogliamo parlare dei fiori di plastica dei cimiteri? quelli si vedono davvero. A me lascia un po' di tristezza questa storiella; preferisco una candelina un po' consumata magari ma dimostrerebbe una ATTENZIONE maggiore. Mi rendo conto però che ci sono problemi peggiori nella vita...  

  6. # Blogger Filippo

    Una volta, e non solo una volta, molte persone dicevano di non poter entrare in chiesa perché erano allergiche al fumo delle candele. Negli ultimi anni sappiamo che i casi di intolleranza ai pollini sono aumentati in maniera vertiginosa. Forse anche la sana polvere dei tessuti naturali usati per le tovaglie raggiunge sempre più le nostre delicate narici. Non parliamo poi dell'incenso che, con il suo pericoloso contenuto di monossido di carbonio e di strane sostanze aromatiche, potrebbe nuocere gravemente alla salute dell'ignaro fedele-fumatore (Non so come si comportino da voi le ASL ma in Svizzera sono sempre più frequenti i rilevamenti per l'analisi delle polveri fini anche sul sagrato di Castello...).
    Sia chiaro: nulla di artificioso, seppur bello e ricco, sostituisce l'elemento naturale anche se povero. Perfino l'incenso che aggredisce l'ugola mentre canti non ha eguali in chimica ;-)
    Le tovaglie di lino devono però essere lavate e stirate, le candele raddrizzate e pulite dalla cera che cola, la carbonella per l'incenso deve essere accesa, gli arredi sacri aspettano di essere lucidati.... Molte persone svolgono ancora questo servizio nel silenzio. Chissà; forse il nostro povero parroco é rimasto solo in questo compito.  

  7. # Anonymous crugno

    cosa conta? nulla ditutto ciò, lampadine plastica spray, è chiesa.
    La Chiesa è nel cuore di chi entra e parla con Gesù.
    l'apparenza può essere solo un aggettivo da applicare alla nostra fede....  

  8. # Anonymous Gigi

    lo spray al posto dell'incenso?? che gusto c'è a fare il chierichetto se nn puoi fare i loop col turibolo? :(

    La mia critica è che troppo spesso troppi preti e donne del paese pensano ad abbellire l'estetica della chiesa..a regalare anelli al vescovo per il loro anniversario (fatto reale nella mia parrocchia...) ma chi ha detto che la chiesa debba essere maestosa? e poi...nn sono certo un mazzo di fiori a renderla bella! è la presenza di Cristo! percui nn mi importerebbe se tutto fosse finto..se invece della candela ci fosse una lampadina (da me mi pare che sia già così per il lumino rosso dell'altare che deve stare sempre acceso...) l'importante è che sia vero il tabernacolo e Quello che c'è dentro..

    però dai...il turibolo e l'incenso metteteli!!!

    ps. ste...nn devi mangiare pesante a cena se no poi fai sogni strani :P  

  9. # Anonymous Sabry

    "lo stato delle nostre chiese è l'immagine esteriore di quella che è la vita della comunità religiosa."Ho riflettuto molto su queste parole che non sono mie ma di un Don con cui ieri ho visitato il nostro(oggi posso dirlo) meraviglioso Duomo.
    in effetti ha ragione! una delle cose più importanti per un cristiano è la testimonianza. Testimonianza che passa attraverso numerosi canali e uno di questi credo sia proprio lo stato delle nostre chiese...perchè avere tutto finto? perchè avere solo l'apparenza dell'incenso, dei fiori e di tutto il resto??? Rimando alla frase iniziale... su cui continuerò a riflettere....
    p.s. Per chi con me è venuto in Toscana quest'estate ricordo la chiesa "ritoccata".che idea vi dava?  

Posta un commento

Collegamenti a questo post

Crea un link