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Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


Diario di Viaggio, 2

premessa: le foto sono recuperate in giro per la rete, prossimamente metterò le mie

Secondo giorno. La tattasveglia suona alle 7.30, proprio mentre Mark, che si sognava di scaricare le e-mail, era sul punto di inserire nome utente e password; non chiedetemi come mai, ma ci alziamo dal letto alle 8.15; dopo un'abbondante colazione a base di the, biscotti digestivi e... pane (nutella finitaaaaaa) partiamo per il giro turistico di Copenhagen. Dopo aver viaggiato sul "Tog 183" (bus numero 183) prendiamo un treno veramente spaziale che da Lyngby station ci porta alla fermata di Østerport, la fermata più vicina alla sirenetta di Andersen, il simbolo di Copenhagen. Una bufala... molto meglio vederla in foto e credere che dal vivo sia proprio così! A parte ciò, la giornata è stata un eterno girovagare per København: l'Opera House, l'Amalienborg (piazza circondata dai palazzi della residenza della regina Margherita [no, non mangia il pollo con le dita...] dove abbiamo assistito al cambio della guardia. La tappa successiva è stata la Marmorkirken, una chiesa evangelica (o riformata... boh...) a pianta circolare con cupola, lontanamente ispirata al cupolone di S. Pietro. Particolare: troviamo all'ingresso un cartello che pubblicizza una stagione di concerti tutti in Marmorkirken interamente dedicata al "Messiah" di Händel; inoltre durante la visita sentiamo che un organaro sta accordando il nuovo organo della chiesa. Da noi certe cose ce le sogniamo. Cammina cammina cappuccetto rosso... ops ho sbagliato favola... arriviamo a Nyhavn, il luogo che si vede sempre ritratto sulle cartoline danesi. Fatte le debite foto ci immergiamo in due vie chiamate Strøget e Købmagergade, le "vasche" di Copenhagen.
Dopo il pranzo in un tipico locale danese (ok, era il Burger King...) ci dirigiamo verso i giardini di Tivoli al di la della Radhuspladsen, piazza che ha appena ospitato il MTV Music Awards e sulla quale si staglia il "Københavns Radhus", il municipio. Tivoli è uno dei più antichi parchi divertimento d'Europa. Non siamo entrati per via dei costi esorbitanti di qualunque cosa abbia a che fare con la Danimarca (e che non sia la birra...). Passando davanti al Museo Nazionale, alla Christiansborg (la piazza e il palazzo del parlamento), alla Børsegade (la via del palazzo della Borsa) giungiamo al castello di Røsenborg, al secolo uno dei palazzi di Cristiano IV, oggi sede del museo del tesoro reale e del tesoro stesso. Nel parco abbiamo ammirato la statua di Hans Christian Andersen. Ultima meta della giornata: The Long John, un tipico Jazz Pub dove gustando degli ottimi Smørrebrød accompagnati da un'ottima birra abbiamo ascoltato un concerto live di Dixieland, suonato da un gruppo locale.
Il resto della serata? la cena alla Red House (fusilli con sugo a base di chili preparato dal tatta) e una visita ad un databar del DTU: delle enormi aule attrezzate con computer, dove grazie al badge degli studenti si può accedere e lavorare ventiquattr'ore al giorno. Ne sa qualcosa il Tatta, che ieri sera ha giocato a calcetto con Garrett l'Americano (ed ha pure perso), ha iniziato a lavorare ad un progetto alle 2 di notte per finire alle 6... e alle 7.30 la sveglia ci ha buttato giù dal letto per... la prossima puntata del diario!

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4 Commenti a “Diario di Viaggio, 2”

  1. # Anonymous MAXI

    Bene bene...devo constatare strane abitudini di vita!!!!! Per il resto che dire.....nutella finita.....pazzi.........poi....scusa....cosa intendi per penagia...non voglio fraintendere!!!!! Va beh.....tanti saluti a tutti. Ciao  

  2. # Anonymous alessio

    figattta! bello hai proprio fatto un'ottima guida. poi con le foto vedi e leggi... grandissimo...
    allora ci si vede quando torni (se torni) a meno che ti sei innamorato delle aule studio danesi aperte tutta la notte.
    ah chiedi quanto pagano di retta i colleghi del Tatta danesi, cosi tanto per curiosità
    saluti
    alessio
    ps. ho già preso il video proiettore  

  3. # Anonymous Anonimo

    ste ma è possibile che non si riesce mai a commentare dentro sto coso?? avevo scritto un commento lunghissimmo molto bello faccio per schiacciare accedi e pubblica e mi cancella tutto. uffffa
    cmq ottimo lavoro, nell'altro avevo scritto Figattta ecc...
    senti per curiosità chiedi ai colleghi di tatta danesi quanto pagano di retta...
    Ah. il video proiettore lo già preso io.
    alessio  

  4. # Blogger Argante

    Non ho chiesto al tatta il discorso della retta ma lo farò appena mi capita l'occasione! Sicuramente pagano più di noi perchè su è tutto più caro, bisognerebbe però fare un confronto con il costo della vita e con gli stipendi danesi!  

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