Grazie Sabri per la segnalazione.
Guido Scorza dal suo blog suggerisce al Sig. Google una scappatoia legale che permetterebbe anche agli italiani di partecipare. Non mi dilungo sui dettagli ma la sostanza è questa:
Al di la dell'episodio Google, perchè i nostri politici non pensano a dare una bella sforbiciata oltre che al numero dei ministri anche a un sistema legislativo vecchio e tenuto in piedi dalle miriadi di cavilli che legano ogni codicillo all'altro?
Esempio: la legge 62/01 estende al mondo di internet le norme che riguardano l'editoria su carta stampata. Tali norme sono scritte nella legge 416 del 1981, e a sua volta rimandano alla legge 47 del 1948. Ma se nel '48 si usavano ancora i segnali di fumo, e nell'1981 i computer erano ancora degli ammassi (seppur gloriosi) di ferraglia, come vuoi pretendere di applicare all'odierno web 2.0 leggi scritte per l'editoria delle macchine Linotype?
Ma non basta. Questo accadeva nel 2001. Gentiloni cerca di metterci una pezza, ma vedremo come andrà a finire.
Una delle porcate più solenni (a mio modesto parere) è la legislazione sul diritto d'autore. Attualmente i contenuti che girano su internet, di qualsiasi tipo, devono rispondere a norme scritte nel 1941. Pare che per stendere tale legge avessero chiesto il parere ai fratelli Lumiére.
E' ovvio che queste norme sono assolutamente anacronistiche rispetto alle esigenze odierne!
Non si può andare avanti ad adattamenti, estensioni, emendamenti, eccezioni...
Bah... forse sono io che sono troppo utopico. o, più semplicemente, non capisco nulla di giurisprudenza.
Guido Scorza dal suo blog suggerisce al Sig. Google una scappatoia legale che permetterebbe anche agli italiani di partecipare. Non mi dilungo sui dettagli ma la sostanza è questa:
- Google indice un concorso a premi.
- La normativa italiana sui concorsi a premi è indecente, e il Sig. Larry Page - il sig. Google - decide di escludere i programmatori del belpaese.
- Dai programmatori verde-bianco-rossi arriva il suggerimento: "Larry, se consideri il premio come un corrispettivo di prestazione d'opera, o come un riconoscimento del merito personale o a titolo d'incoraggiamento nell'interesse della collettività, la stessa legge italiana che prima ti voltava le spalle ora si gira e ti da un bacino sulla fronte".
Al di la dell'episodio Google, perchè i nostri politici non pensano a dare una bella sforbiciata oltre che al numero dei ministri anche a un sistema legislativo vecchio e tenuto in piedi dalle miriadi di cavilli che legano ogni codicillo all'altro?
Esempio: la legge 62/01 estende al mondo di internet le norme che riguardano l'editoria su carta stampata. Tali norme sono scritte nella legge 416 del 1981, e a sua volta rimandano alla legge 47 del 1948. Ma se nel '48 si usavano ancora i segnali di fumo, e nell'1981 i computer erano ancora degli ammassi (seppur gloriosi) di ferraglia, come vuoi pretendere di applicare all'odierno web 2.0 leggi scritte per l'editoria delle macchine Linotype?
Ma non basta. Questo accadeva nel 2001. Gentiloni cerca di metterci una pezza, ma vedremo come andrà a finire.
Una delle porcate più solenni (a mio modesto parere) è la legislazione sul diritto d'autore. Attualmente i contenuti che girano su internet, di qualsiasi tipo, devono rispondere a norme scritte nel 1941. Pare che per stendere tale legge avessero chiesto il parere ai fratelli Lumiére.
E' ovvio che queste norme sono assolutamente anacronistiche rispetto alle esigenze odierne!
Non si può andare avanti ad adattamenti, estensioni, emendamenti, eccezioni...
Bah... forse sono io che sono troppo utopico. o, più semplicemente, non capisco nulla di giurisprudenza.
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