Italiano? No, grazie.
(Link all'articolo originale) 0 Commenti Pubblicato da Argante il 14 novembre 2007 alle 19:23.
E' semplicemente assurdo. Gli sviluppatori di software italiani non possono partecipare al concorso indetto da Google per premiare i migliori programmi destinati alla sua nuova piattaforma "Android" (Futuro open source dei telefonini).
Si parla di "restrizioni locali". Quali? semplice: le minchiate burocratiche italiane. Esempio? Secondo la normativa italiana sui concorsi a premi, Google dovrebbe versare una "cauzione" al Ministero pari al valore dei premi promessi. Roba da pazzi... cauzione? Se c'è qualche giurista che può spigarmi questa norma (o altre norme assurde) alzi la mano!
Ne ha parlato pure il corriere.
Propongo un nuovo proverbio:Piove? Google? Governo ladro!
The Android Developer Challenge is open to individuals, teams of individuals, and business entities. While we seek to make the Challenge open worldwide, we cannot open the Challenge to residents of Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma) because of U.S. laws. In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.
Si parla di "restrizioni locali". Quali? semplice: le minchiate burocratiche italiane. Esempio? Secondo la normativa italiana sui concorsi a premi, Google dovrebbe versare una "cauzione" al Ministero pari al valore dei premi promessi. Roba da pazzi... cauzione? Se c'è qualche giurista che può spigarmi questa norma (o altre norme assurde) alzi la mano!
Ne ha parlato pure il corriere.
Propongo un nuovo proverbio:
Etichette: Informatica, Politica




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