ArganteBlog

Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


Potevo rimanere offeso...

...ma di bruto bruto bruto!

Sapete che le cose devo metterle sempre sul ridere, anche perchè a pensarci ti corrono i brividi lungo la schiena.

Ma andiamo con ordine. Ieri sera ho passato una serata stupenda. Rincasando viaggiavo da Olgiate in direzione Parè all'altezza del curvone su quella specie di cavalcavia (induè che 'na volta pasava la feruvia) dopo il Dominioni Moto. Tutto ad un tratto, dopo aver fatto la curva spunta davanti a me un camion con i fari molto alti (credo fossero gli abbaglianti ma non sono sicuro, il camion era grandicello quindi avrebbero potuto benissimo essere gli anabbaglianti). Istintivamente, credendolo in mezzo alla strada, ho girato il volante verso destra di scatto. Complice la strada impregnata di acqua e sabbietta (il temporale ha sporcato la strada e basta) ho perso il controllo della Y10, ma cercando di riprenderlo ho fatto solo danni e dopo due testacoda (evitando miracolosamente 2 macchine) sono finito "a marcia indietro" giù per una riva piuttosto in pendenza (se di fianco c'è il cavalcavia un motivo ci sarà, no?). La macchina si è fermata bloccata dalle piante che l'hanno tenuta su fino a questa mattina, quando l'abbiamo rimessa in carreggiata col carro-attrezzi.

Che ci crediate o no, io non mi sono fatto un graffio, non mi sono spettinato nemmeno un capello e la Y10 è integra e funzionante (a parte il paraurti anteriore e la convergenza da controllare). Dei ragazzi che hanno assistito alla scena non vedendomi risalire (stavo cercando telefonino, portafoglio e libretto della macchina) stavano chiamando il 118, i pompieri e quant'altro... poi per fortuna sono riuscito a fermarli in tempo!

E' vero, non andavo veloce perchè ero cosciente che la strada era bagnata... altrimenti la macchina a quest'ora era in fondo alla scarpata... ma in questa vicenda ci vedo comunque Qualcuno (con la Q maiuscola) che ci ha messo lo zampino.
Poi arrivi a casa e nel salmo della compieta leggi "Poiché tuo rifugio è il Signore e hai fatto dell'Altissimo la tua dimora, non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda". E' qui che ti rendi conto di quanto è grande questo Qualcuno. E lo ringrazi.

«Il martirio islamico è legittimo»

I giudici italiani stanno tutti impazzendo.
Una sentenza del tribunale della Libertà (chissà perchè poi questo nome) di Bologna legittima il martirio islamico e respinge la richiesta di custodia di 18 sospetti terroristi islamici.

Vai: Corriere della Sera

In soldoni combattere contro le forze multinazionali impegnate a lottare contro il terrorismo non è mai terrorismo...

_senza parole_

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Viva l'Italiano!

Sto correggendo i compiti di ingegneria del software. Quasi tutti gli studenti scrivono (a proposito del costrutto Java) “eccezzione” con due zeta.

Ricordarsi che le parole che finiscono in “gione” e “zione” non raddoppiano è chiedere troppo?

In effetti qualche giorno fa in metropolitana ho visto una pubblicità che diceva “eccezzionale”.

Gli Italiani … Ma che importa, siamo campioni del mondo! Viva l’Italia! (e abbasso l’Italiano)

alfonsofuggetta.org


Forse non sarò stato una cima in Ingegneria del Software però, professore, le assicuro che i miei compiti erano scritti in italiano!
E’ vero, in parte il problema credo sia da attribuire ad un abbassamento del livello culturale della scuola dell’obbligo (basta dire che le ore di educazione musicale sono praticamente inesistenti, ma questo è un altro discorso che è meglio non approfondire: da buon organista mi prudono le mani…).
Tuttavia penso che il ruolo da protagonista lo reciti l’abbandono delle pratiche comunicative “tradizionali”. Che fine hanno fatto le lettere? E gli amici di penna, sono tutti morti? La maestra mi insegnava a scrivere le lettere in italiano con l’indirizzo scritto in alto a destra, il “Caro Giulio virgola-e-a-capo” oppure il “Gentile Sig. Rossi”. Adesso la maestra di italiano insegna alla mia nipotina in terza elementare a trascinare le immagini e i suoni (SI, I SUONI!) in Microsoft Word (e vai con l’antitrust).
Tanto per tornare all’Ingegneria del Software, è come spiegare a un bidello come disegnare i diagrammi UML con Rose senza che egli sappia cos’è una classe, una composizione o un’aggregazione!

Inoltre, con la scusa del “linguaggio informale”, si tende a giustificare tutte le storpiature linguistiche possibili e immaginabili: le abbreviazioni ncmprnsbl [leggi: incomprensibili] e kappa messe dovunkue (per farci stare un poema in un sms da 160 caratteri), gli imbecilli dei reality-show che parlano l’itaGLIano, l’avvento dei forum e delle community non moderate (non controllano le parolacce figuriamoci l’italiano).

I mezzi di comunicazione sono cambiati? Le lettere sono state abbandonate per fare posto alle e-mail? Sono più pratici gli sms rispetto al telefono? Prendiamo atto di questo cambiamento. Però che non diventi una scusa per non insegnare più l’italiano, o per chiudere gli occhi verso chi fa errori di ortografia. Il mio professore di lettere delle superiori toglieva due punti per ogni orrore di ortografia e controllava con il goniometro che gli accenti fossero accenti e gli apostrofi fossero apostrofi. Spero lo faccia ancora.

Pensieri, parole, opere

Opere.
Ieri sono andato a trovare i ragazzi del Campo Scuola, a Camperio.
Il famoso "primo turno" al quale non ho partecipato. Sono partito alle 6.20 da casa per essere su alle 7.30 (stavano ancora facendo colazione) e poterli accompagnare in passeggiata. Partiti dall'alpe Casaccia, siamo arrivati al Passo delle Colombe (circa 2300 metri di quota) dopo due orette di cammino. Io e il Fünch ovviamente non riusciamo a stare più di trenta secondi fermi nello stesso posto, così dopo aver rimesso le calze e le scarpe ci siamo inerpicati ancora fino al Passo dell'Uomo, in una valle vicina. Non è granchè come valle e nemmeno come passo... troppo caldo, afoso e brullo...
Alla sera mi sono fermato a cena con i ragazzi, per evitare di affrontare l'autostrada con la mitica Y10 senza condizionatore. Dopo cena i saluti agli animatori e alla Sabry (bravi ragazzi, state facendo un ottimo campo!) e la partenza. Arrivo a casa alle 10 in punto dopo un'ora e un quarto di viaggio.

Parole.
Tantissime, quelle ascoltate da una quarantina di persone in una giornata. Molte, quelle che racconti e che ti fai raccontare: dal don, dagli animatori, dalla Sabry. Poche, quelle che lasciano il segno... poche ma micidiali, lapidarie, definitive. Come i bambini che ti chiedono "adesso ti fermi con noi?", "ma tu resti qui?", "fermati con noi almeno a cena".
Da alcuni ragazzi (quelli che hai da sempre in simpatia) certe domande puoi anche aspettartele, ma quando a chiederti certe cose sono alcuni ragazzi dai quali mai ti aspetteresti che vengano a chiederti se ti fermi qui allora ecco che cominci a riflettere.

Pensieri.
Giulia e Annachiara, avete provato in tutti i modi a convincermi a restare. C'è il letto nella stanza del don libero perchè lui è sceso a Parè... la colazione è buona e c'è la Nutella... stasera sei stanco ed è pericoloso metterti in viaggio... sta arrivando il brutto tempo fermati...
Ma non solo voi due... Anche la Sabry ci si è messa: "stasera senza il don sarà dura farli stare buoni"... "c'è un letto in più, ti diamo una maglietta e un paio di pantaloncini per la notte"...
Ma non solo voi tre... Tutto l'affetto che mi avete fatto sentire da quando sono arrivato (alle 7.30 mentre voi facevate colazione) fino al momento della partenza mi ha fatto pensare (certo, Giulia, proprio quando mi hai visto con la testa tra le nuvole mentre mangiavo la mozzarella coi pomodori... quando mi hai detto "ci stai pensando, eh?").
Mi avete fatto pensare, ed ho la conferma che è proprio vero che nel "campo del Signore" si gettano semi per 10 e si raccoglie per 100.
Auguro anche a voi di poter seminare e raccogliere la gioia che ieri mi avete dato.

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Cosa vuol dire amare

Sarà che sto vivendo un momento particolare... sarà che è estate e, nonostante "gli esami non finiscono mai" (tanto per citare una frase famosa), c'è più spazio per pensare e riflettere...

Mi sento di condividere questa riflessione di Alfonso Fuggetta, mio ex professore di Ingegneria del Software che stimo moltissimo (e che saluto nel caso dovesse capitare per queste pagine).

Cosa vuol dire voler bene o amare delle persone? Ho la sensazione che troppo spesso “voler bene” e “amare” siano diventati sinonimi di “stare bene insieme” e “essere carini con qualcuno”. Amare è molto di più. È farsi carico l’uno dell’altro. È pensare prima all’altro e poi a se stesso. È “pre-occuparsi” dell’altro, cioè “occuparsi per l’altro”. C’è tutto un senso di proattività nell’amore che oggi è costantemente ignorato. Così come si ignora il fatto che chi ama a volte deve essere duro e sincero verso l’altro. Deve saper dire “no” oppure “stai sbagliando”. Certo, come dice San Paolo, ci deve sempre essere la carità (non l’elemosina!) e cioè la capacità di accoglienza e di reale accettazione di chi ti sta di fronte. Ma questo non vuol dire diventare superficiali, incapaci di sentimenti sinceri o di affrontare i nodi delicati solo per paura di creare momenti di tensione con gli altri. A volte la tensione serve. È dalla chiarezza che nascono le cose forti. Dalla mediocrità, dall’ambiguità e dal compromesso non nasce nulla di grande.
Il post completo lo potete trovare nel sito di Alfonso Fuggetta.

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CAMPIONI DEL MONDO!!!

E' la risposta più bella a calciopoli: voglio vedere con che faccia qualcuno proverà ancora a dire che la Juventus (io non sono molto tifoso, ma è la squadra di famiglia per via delle mie sfegatatissime nipotine e dei miei sfegatatissimi cognati) ha vinto gli scudetti perchè ha comprato le partite. Ci mandassero in C, in D, pure nei dilettanti: i nostri uomini sono campioni del mondo! E sono i migliori. Alla faccia di Borrelli & C., e di tutti i moralizzatori di questo mondo.

E poi, fa sempre sommamente piacere sconfiggere quei boriosi dei francesi. A parte il fatto che senza africani potevano al massimo metter su una squadra di ping pong - altro che sport nazionale - la loro spocchia è talmente insopportabile che la nostra vittoria è praticamente doppia. E continuano a non capire, basta sentire le loro prime dichiarazioni: se Zidane è stato espulso, la colpa naturalmente è degli italiani che l'hanno provocato. Questo sta dicendo il loro Mister, quello che abbiamo visto in campo con giacca-cravatta-occhialini, il look adesso-vado-in-ufficio, che ha trovato pure il modo di farsi intervistare nell'intervallo fra il primo e il secondo tempo.

Domani ci sarà l'apoteosi con la squadra al Circo Massimo, e la vedremo in TV, soddisfatti ed orgogliosi.

Da notare il gran culo - diciamo la verità - di questo governo: adesso potranno anche mettere la tassa sui defunti, obbligare i tassisti a portare in braccio i clienti e istituire le quote gay oltre a quelle rosa. Non protesterà nessuno.

Ma adesso godiamoci la festa.

CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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PARTITI!

Ieri sono partiti verso Camperio i ragazzi del Campo Estivo del primo turno.

Non sono passato a salutarli perchè forse la lacrimuccia ci scappava: io li ho fatti tutti, i campi, da quando c'è Don Mario: dieci anni, per un totale di (se non vado errando) 20 campi scuola, tra primo e secondo turno.

Quest'anno... beh, non si può mica fare tutto... sarà il caso che preparo un esame per bene!

AH, MA NON FINISCE QUI! RAGAZZI ASPETTATEMI CHE ALMENO 2 GITE IN MONTAGNA CON VOI ME LE FACCIO!!

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