Se esopo fosse vivo oggi racconterebbe questa storiella:
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Un Agnello se ne andava tranquillamente per la sua terra natale tenendo discorsi quando incontrò un lupo.E' una fiaba, soltanto una fiaba.
Il lupo digrignò i denti e disse all'Agnello: "Chiedimi subito scusa o ti sbrano!"
L'Agnello si fermò. "E perchè dovrei chiederti scusa?" disse, rivolto al Lupo.
"Perchè hai detto che sono violento!" ringhiò il Lupo mostrando significativamente le zanne.
"Non l'ho detto", replicò l'Agnello, "ho solo citato di passaggio un dialogo avvenuto settecento anni fa tra un imperatore e un saggio, proprio mentre la sua città era minacciata dai..."
"Mi hai provocato!"
"Ma è un dialogo storico, documentato...e poi il tema del discorso era un altro, quello della ragionevolezza della fede e da come nel mondo moderno questa sia stata attaccata dal volontarismo umanista, dalla pseudo scienza illuminista e da..."
"Bugiardo! Come puoi dialogare se mi insulti così? E se non sei stato tu, è stato tuo padre!"
In quel momento una enorme leone spuntò a poca distanza dai due "Lupo malefico! Anche l'Agnello è dalla mia parte! Lo ha detto chiaramente! Alleati insieme finalmente potremo distruggerti!"
L'Agnello lo guardò perplesso: "Veramente io non..."
"Falso! Falso!" Abbaiò un grosso cane saltando fuori da un cespuglio "L'Agnello ha detto che è contro la violenza, quindi contro i leoni! E' dalla parte di noi lup...cani, voglio dire!"
"Non prestategli ascolto" sibilò un serpente tra l'erba "sono tutte superstizioni..."
Il successivo arrivo di un elefante, un rinoceronte, due gorilla e alcuni corvi non fece che peggiorare la situazione. Gli animali presero ad azzuffarsi, schiacciando tutto all'intorno.
L'Agnello si allontanò, scuotendo la testa, chiedendosi "Ma a qualcuno di loro importa cosa ho detto veramente?"
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Sedici anni fa mio fratello (lui non lo sa, ma è un amante della buona musica) arrivò a casa con un cd audio. Sulla copertina erano raffigurati 2 signori, piuttosto eleganti e con un sorriso alquanto americano (dai, non ditemi che non sapete com'è un sorriso americano!), che tenevano in mano una chitarra ciascuno. Il titolo dell'album era particolarmente evocativo: Neck and Neck, che in inglese significa "testa a testa". Incuriosito (dai due individui, sicuramente non dal titolo perchè masticavo l'inglese meno di quanto lo mastichi ora) un giorno estrassi il cd dalla custodia e mi misi ad ascoltarlo. Una volta. Due volte. Tre volte. Quel cd mi ipnotizzava, non potevo fare a meno di indossare la mia cuffia (rigorosamente ad alta fedeltà, come lo stereo) ed alzare il volume per sentirne tutte le sfumature. Quando arrivò internet in casa cercai di scoprire chi erano questi due personaggi che avevano il potere di catturarmi il cervello: Mark Knopfler e Chet Atkins.
Connettiti, cerca su altavista (google non esisteva ancora!), leggi (divora) le biografie e le discografie.
Fu qui che cominciai a capire di avere a che fare con dei grandi virtuosi della chitarra. Ecco perchè il titolo del CD era "testa a testa".
Oggi, dopo anni, ho avuto l'occasione di tornare sul sito internet di Chet Atkins (stavo cercando informazioni sulla sua chitarra, la "Gibson Chet Atkins", un incrocio tra una acustica e una elettrica con un timbro favoloso).
Trovo la scritta "June 20, 1924 - June 30, 2001". Chet Atkins è morto 5 anni fa... la cosa mi ha lasciato un po sbalordito, ma di corsa sono andato a riascoltarmi il famoso cd... "Poor boy blues", "Yakety Axe", "Just one time"... l'emozione è stata ancora quella di sedici anni fa.
La chitarra bisogna imparare a suonarla. Con questo voglio prendere le difese di tutti coloro che si fanno il mazzo a studiare o che la chitarra l'hanno studiata: i miei amici Lake, Filo, Mark, Cavallo... e ce ne sono tanti altri. Con il distorsore e gli effetti, sarei capace pure io di suonarla... Invece un grande chitarrista si riconosce dal modo in cui suona "clean", senza effetti, senza distorsione. Come il grande Knopfler e il grande Atkins. Tutto il resto, sono sboroni. Strimpellatori folli, imparate a suonare.
Ascoltatevi "Neck and Neck" e poi mi saprete dire.
Sito di Mark Knopfler
Connettiti, cerca su altavista (google non esisteva ancora!), leggi (divora) le biografie e le discografie.
Fu qui che cominciai a capire di avere a che fare con dei grandi virtuosi della chitarra. Ecco perchè il titolo del CD era "testa a testa".
Oggi, dopo anni, ho avuto l'occasione di tornare sul sito internet di Chet Atkins (stavo cercando informazioni sulla sua chitarra, la "Gibson Chet Atkins", un incrocio tra una acustica e una elettrica con un timbro favoloso).
Trovo la scritta "June 20, 1924 - June 30, 2001". Chet Atkins è morto 5 anni fa... la cosa mi ha lasciato un po sbalordito, ma di corsa sono andato a riascoltarmi il famoso cd... "Poor boy blues", "Yakety Axe", "Just one time"... l'emozione è stata ancora quella di sedici anni fa.
La chitarra bisogna imparare a suonarla. Con questo voglio prendere le difese di tutti coloro che si fanno il mazzo a studiare o che la chitarra l'hanno studiata: i miei amici Lake, Filo, Mark, Cavallo... e ce ne sono tanti altri. Con il distorsore e gli effetti, sarei capace pure io di suonarla... Invece un grande chitarrista si riconosce dal modo in cui suona "clean", senza effetti, senza distorsione. Come il grande Knopfler e il grande Atkins. Tutto il resto, sono sboroni. Strimpellatori folli, imparate a suonare.
Ascoltatevi "Neck and Neck" e poi mi saprete dire.
Sito di Chet Atkins"Years from now, after I'm gone someone will listen to what I've done and know I was here. They may not know or care who I was, but they'll hear my guitars speaking for me."- Chet Atkins -
Tra qualche anno, dopo che me ne sarò andato, alcuni ascolteranno cosa ho fatto e sapranno che ero qui. Essi potrebbero non conoscere o badare a chi ero, ma ascolteranno la mia chitarra parlare per me. Chet Atkins
Sito di Mark Knopfler
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