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Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


dico e non dico

Dalla proposta di legge riDICOla sulle coppie di fatto ci salveranno le poste italiane.
Il comma 3 dell'art. 1 della suddetta legge, infatti, dice che, se i conviventi non si recano insieme all'anagrafe per registrarsi, può andare anche solo uno dei due, che deve poi comunicare all'altro la registrazione avvenuta, mandandogli una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Già l'idea di affidare l'ambaradam sulle coppie di fatto ad una raccomandata è cosa da brivido, da thriller, da appassionati di sport estremi, insomma. Nel migliore dei casi, va per le lunghe. Già si pensava ai nuovi regali per San Valentino: non più bigliettini con le frasi dei baci perugina, ma fantastici prestampati di moduli per raccomandate, e magari le poste, romantiche, predisporranno ricevute di ritorno azzurre, rosa o arcobaleno, a seconda del tipo di coppie.
Ma se ho capito bene quel comma - e chiedo aiuto ad avvocati ed esperti on line - e se la legge venisse approvata così com'è, ne verrebbe fuori un pasticcio esilarante.
Visto che all'anagrafe ci può andare anche un solo convivente, che poi "ha l'onere di darne comunicazione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'altro convivente; la mancata comunicazione preclude la possibilità di utilizzare le risultanze anagrafiche a fini probatori ai sensi della presente legge", e visto che la ricevuta di ritorno, se convivono, la manda al suo stesso indirizzo, e visto che la ricevuta di ritorno la può firmare chiunque, anche la donna delle pulizie, può benissimo succedere che uno dei due conviventi dichiari la convivenza senza che l'altro lo sappia.
Cioè Tizio e Caia vivono insieme. Caia va all'anagrafe, manda a Tizio la raccomandata, che arriva quando Tizio è al lavoro, a casa c'è lei - perchè convive - e firma la ricevuta, oppure a casa c'è la donna delle pulizie, che dà la raccomandata a lei, e Tizio non sa che ha fatto un DICO.
Qualcuno mi spieghi se ho capito male.
Perchè se ho capito bene, potete immaginare da soli cosa significa tutto questo.
Insomma: se i due non vanno a registrarsi all'anagrafe, insieme o separatamente, come fanno all'anagrafe ad essere sicuri che quei due vogliono dichiararsi come coppia di fatto?
La cosa è ancora più riDICOla se si legge l'art. 6
"1. Il cittadino straniero extracomunitario o apolide, convivente con un cittadino italiano e comunitario, che non ha un autonomo diritto di soggiorno, può chiedere il rilascio di un permesso di soggiorno per convivenza."
In pratica, Tizio fa venire Caia come badante, dal Kazakistan. Tizio non la mette in regola, ma fa un DICO: va all'anagrafe, le manda una raccomandata - rigorosamente in italiano - con ricevuta di ritorno, e il gioco è fatto. Non le pagherà mai i contributi, ma lei è regolare.
Oppure Tizio, dallo Yemen, viene in Italia a lavorare, e fa venire Caia, dal Pakistan, e fa un DICO. Dopo due anni la manda via, e fa venire Sempronia, e fa un altro DICO. E così via. Tizio deve solo mandare raccomandate - rigorosamente in italiano, a casa sua, a donne pakistane, magari pure analfabete : siamo certi di non coprire una situazione di sfruttamento? siamo certi che la nostra anagrafe potrà controllare che Tizio, Caia, Sempronia, non siano sposati nei loro paesi?
E poi c'è un problema: la legge non spiega come si chiudono, i DICO. Non c'è scritto. Non lo DICOno.
Ma come, tutta questa canea, e poi neanche si possono lasciare? Coppie di fatto indissolubili? Ma gliel'hanno detto al Vaticano?
Probabilmente si deve dedurre che i due si separano così come si sono messi insieme. Di nuovo con una raccomandata? Ancora con ricevuta di ritorno? Quella che può mandare solo uno dei due, quella che la ricevuta la firma la donna delle pulizie e l'altro non lo sa che si sono lasciati? Come all'inizio, insomma? E se basta solo uno dei due, per lasciarsi, che si fa, il ripudio? Per lettera? E come saranno, i moduli delle ricevute di ritorno, listati a lutto?

Assuntina Morresi

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Piantiamoci le patate

Commento tratto da un sito internet

Le patate. La soluzione potrebbe essere quella: piantarci tante patate.

Sto parlando dei campi di calcio, naturalmente. Perchè dopo che hanno ucciso a sprangate (o sassate) Filippo Raciti a Catania, ci siamo pure dovuti sorbire Matarrese che dice "Il calcio non deve mai chiudere. Il calcio è un'industria. Che paga i suoi prezzi", quel Matarrese che dopo l'omicidio di Vincenzo Spagnolo, tifoso genovese ucciso a coltellate alla fine di gennaio di dodici anni fa, diceva "Male hanno fatto Genoa e Milan a sospendere la partita per il lutto, il calcio non si può fermare, altrimenti questo nostro mondo finisce" (da Il Corriere di oggi, a firma di Gian Antonio Stella).

E ci siamo anche sorbiti la senatrice Heidi Giuliani (la madre di Carlo Giuliani, il no global che voleva ammazzare un poliziotto con un estintore, durante il G8 di Genova, a cui è stata intitolata un'aula alla Camera dei Deputati, mentre il poliziotto che per difendersi gli ha sparato è universalmente considerato colpevole), che in un articolo su Liberazione ha scritto quanto "inutile e anzi dannoso sia rilasciare indiscriminati attestati di fiducia e solidarietà alle forze dell’ordine"

Ecco, Matarrese e quelli che la pensano come lui - quelli che non-sia-mai-giocare-a-porte-chiuse-che-schifo-che-orrore-che-ingiustizia - dovrebbero andare a piantare patate nei campi di calcio, insieme agli ultras: chiusi dentro e via la chiave, che si sfoghino pure. Dopo qualche anno, qualcuno si potrebbe affacciare per vedere che fine hanno fatto.
Invece delle patate, per gli ultras, si potrebbe pensare alle patrie galere a vita. In alternativa, potrebbero fronteggiare l'avanzata dei deserti, o dedicarsi alla manutenzione delle miniere di carbone.

E non venitemi a dire che per colpa di pochi violenti ci rimettono tanti sportivi. Il calcio oramai fa schifo, troppi soldi, troppa violenza, troppa televisione, troppo di tutto: ma perchè le mie tasse devono servire a pagare agenti di polizia che rischiano la vita per UNA PARTITA DI PALLONE? BASTA!!!!!!!!

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Calcio

Catania, 3 Febbraio 2007.
Ansa: CALCIO-GUERRIGLIA A CATANIA, UCCISO UN POLIZIOTTO
Il prefetto di Catania si chiede: "mi sembra assurdo che in italia non vengano usati gli idranti per disperdere le masse".
Io non sono un tifoso, ma ha ragione Giuliano Amato, ministro dell'interno. In condizioni come quelle dello stadio Massimino di Catania è inutile mandare poliziotti. Quando ad ogni partita i cori degli ultras urlano "poliziotto primo nemico" non è nemmeno il caso di chiamare le ambulanze.
Lasciamo che questi coglioni si scannino a vicenda, mandare altra carne al macello è sangue inutile.
Come chiude il servizio del TG1 pochi minuti fa "questo è il calcio, ed era l'orgoglio dell'Italia".
Si potrebbero usare, gli idranti... ma lascerei ai nostri cari "poliziotto-primo-nemico" l'ebrezza di scoprire se sono caricati ad acqua o ad acido muriatico...

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