Il Parlamento Europeo ha approvato a grande maggioranza (325 voti favorevoli, 124 contrari e 150 astensioni) una risoluzione sull' omofobia in Europa , che 'ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni sofferte da coppie dello stesso sesso'.
Nella proposta di risoluzione presentata dal gruppo GUE/NGL (sinistra unitaria europea, sinistra verde nordica), firmata dagli italiani Monica Frassoni (Verdi), Giusto Catania e Vittorio Agnoletto (Rifondazione Comunista) c'era un attacco esplicito a Mons. Bagnasco, il Presidente della CEI, reo di aver "comparato un progetto di legge che conferisce una serie limitata di diritti alle coppie omosessuali a una licenza a commettere atti di incesto e di pedofilia" (ricordo a tutti che non è vero, Bagnasco non ha mai detto questo), e al Vescovo di Namur, che "il 4 aprile di quest'anno, ha qualificato di "anormale" l'omosessualità, dichiarando che essa "costituisce una tappa di imperfetto sviluppo della sessualità umana" ".
Il testo è qua, la citazione è al punto R:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&reference=B6-2007-0171&language=IT
Leggetela tutta, questa proposta. E' essenzialmente un lungo attacco alla Polonia, con molte citazioni di frasi e dichiarazioni di politici. Chiaramente, i cuor di leone che hanno proposto la mozione quando parlano di discriminazioni da parte dei "capofila religiosi in tutta Europa" non fanno mai esempi di imam, tanto per dirne una. Eppure sappiamo che gli omosessuali nelle comunità islamiche non se la passano troppo bene.
Intanto all'ONU si sono rifiutati di approvare un documento che condannava la lapidazione degli omosessuali in Nigeria,
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=20005
machissenefrega. Avete visto qualcuno stracciarsi le vesti? Strapparsi i capelli? Qualche protesta a bassa voce? Macchè. Meglio prendersela con Bagnasco .
Nel testo finale della risoluzione il riferimento a Bagnasco non c'è più.. E' rimasto invece il punto 7, dietro al quale, come scrive oggi (26 aprile) Il Foglio in prima pagina, c'è " un attacco al Vaticano e alla sua libertà di espressione ". Con il punto 7 infatti il Parlamento europeo "condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli" .
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&reference=P6-RC-2007-0167&language=IT
Cioè adesso le gerarchie dovrebbero condannare Bagnasco, visto che secondo alcuni lui ha pronunciato frasi discriminatorie? E sul magistero della Chiesa, come la mettiamo?
Per esempio: la "Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali", che si fa, si condanna? Se si chiedesse al Parlamento Europeo, chissà. Certo, ci sarebbe un problema in più: l'ha firmata il Card. Ratzinger, all'epoca. E quali gerarchie lo dovrebbero condannare?
http://www.alleanzacattolica.org/temi/bioetica/cdf_omosessualita.htm
Ma io pongo un quesito. Oggi leggiamo sul Corriere on line che in alcune scuole della Gran Bretagna non si parla di olocausto e crociate per paura di offendere gli studenti musulmani:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/26/olocausto_crociate_scuola.shtml
E che faremo se alcuni musulmani europei si dovessero sentire offesi a sentire parlare di omofobia? Se si venisse a sapere di omosessuali lapidati in paesi islamici, ci sarebbero manifestazioni di protesta in Europa? E se ci fossero, e se i musulmani si offendessero, che succederebbe? Che direbbero allora Agnoletto, Frassoni e Catania? Prima o poi questo accadrà, specie nei paesi più politically correct, come ad esempio la Gran Bretagna. E vedremo come andrà a finire.
Intanto in Turchia si sono svolti i funerali dei tre cristiani sgozzati a Malatya. Poca gente, una chiesa si tira indietro, una famiglia ottiene il rito islamico. Ce ne parla Il Foglio:
http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=12483
Nella proposta di risoluzione presentata dal gruppo GUE/NGL (sinistra unitaria europea, sinistra verde nordica), firmata dagli italiani Monica Frassoni (Verdi), Giusto Catania e Vittorio Agnoletto (Rifondazione Comunista) c'era un attacco esplicito a Mons. Bagnasco, il Presidente della CEI, reo di aver "comparato un progetto di legge che conferisce una serie limitata di diritti alle coppie omosessuali a una licenza a commettere atti di incesto e di pedofilia" (ricordo a tutti che non è vero, Bagnasco non ha mai detto questo), e al Vescovo di Namur, che "il 4 aprile di quest'anno, ha qualificato di "anormale" l'omosessualità, dichiarando che essa "costituisce una tappa di imperfetto sviluppo della sessualità umana" ".
Il testo è qua, la citazione è al punto R:
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&reference=B6-2007-0171&language=IT
Leggetela tutta, questa proposta. E' essenzialmente un lungo attacco alla Polonia, con molte citazioni di frasi e dichiarazioni di politici. Chiaramente, i cuor di leone che hanno proposto la mozione quando parlano di discriminazioni da parte dei "capofila religiosi in tutta Europa" non fanno mai esempi di imam, tanto per dirne una. Eppure sappiamo che gli omosessuali nelle comunità islamiche non se la passano troppo bene.
Intanto all'ONU si sono rifiutati di approvare un documento che condannava la lapidazione degli omosessuali in Nigeria,
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=20005
machissenefrega. Avete visto qualcuno stracciarsi le vesti? Strapparsi i capelli? Qualche protesta a bassa voce? Macchè. Meglio prendersela con Bagnasco .
Nel testo finale della risoluzione il riferimento a Bagnasco non c'è più.. E' rimasto invece il punto 7, dietro al quale, come scrive oggi (26 aprile) Il Foglio in prima pagina, c'è " un attacco al Vaticano e alla sua libertà di espressione ". Con il punto 7 infatti il Parlamento europeo "condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli" .
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=MOTION&reference=P6-RC-2007-0167&language=IT
Cioè adesso le gerarchie dovrebbero condannare Bagnasco, visto che secondo alcuni lui ha pronunciato frasi discriminatorie? E sul magistero della Chiesa, come la mettiamo?
Per esempio: la "Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali", che si fa, si condanna? Se si chiedesse al Parlamento Europeo, chissà. Certo, ci sarebbe un problema in più: l'ha firmata il Card. Ratzinger, all'epoca. E quali gerarchie lo dovrebbero condannare?
http://www.alleanzacattolica.org/temi/bioetica/cdf_omosessualita.htm
Ma io pongo un quesito. Oggi leggiamo sul Corriere on line che in alcune scuole della Gran Bretagna non si parla di olocausto e crociate per paura di offendere gli studenti musulmani:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/04_Aprile/26/olocausto_crociate_scuola.shtml
E che faremo se alcuni musulmani europei si dovessero sentire offesi a sentire parlare di omofobia? Se si venisse a sapere di omosessuali lapidati in paesi islamici, ci sarebbero manifestazioni di protesta in Europa? E se ci fossero, e se i musulmani si offendessero, che succederebbe? Che direbbero allora Agnoletto, Frassoni e Catania? Prima o poi questo accadrà, specie nei paesi più politically correct, come ad esempio la Gran Bretagna. E vedremo come andrà a finire.
Intanto in Turchia si sono svolti i funerali dei tre cristiani sgozzati a Malatya. Poca gente, una chiesa si tira indietro, una famiglia ottiene il rito islamico. Ce ne parla Il Foglio:
http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=12483
Abbiamo saputo tutti che in turchia, a Malatya (città natale di Ali Agca, attentatore di Giovanni Paolo II) tre persone sono state sgozzate perchè la casa editrice in cui lavoravano (Zirve) pubblicava testi cristiani e soprattutto era specializzata nella stampa di Bibbie e Vangeli. (fonte: AsiaNews).
La situazione è molto più preoccupante di quanto si possa immaginare perchè questa esecuzione non è da considerarsi un caso isolato.
Per cominciare qualche mese fa (il 19 giugno) fu assassinato il giornalista armeno (ricordate? la strage degli armeni che il governo turco ancora fa fatica ad ammettere?) Hrant Dink, nativo proprio di Malatya, che si batteva per il riconoscimento dei diritti umani delle minoranze religiose e politiche in Turchia. Dink è stato numerose volte nell'occhio del ciclone del governo Turco in quanto fu uno dei primi a dare il titolo di genocidio alla strage degli armeni del 1915.
L'episodio della casa editrice Zirve non deve passare per l'ennesima volta come il gesto di cinque fanatici fuori di testa che hanno compiuto questa ferocità per amore di Allah. Un pastore protestante che vive in Turchia in una lettera consegnata ad AsiaNews (che consiglio di leggere qui) esprime tutto il suo rammarico (se così si può definire) per una enorme presa in giro che il governo Turco perpetua dai tempi della fondazione della Repubblica Ataturk.
Giusto per non infierire: nel Kashmir il 14 aprile un cristiano è stato decapitato e la sua testa depositata in una scatola di polietilene all'ingresso di una moschea. (AsiaNews)
La situazione è molto più preoccupante di quanto si possa immaginare perchè questa esecuzione non è da considerarsi un caso isolato.
Per cominciare qualche mese fa (il 19 giugno) fu assassinato il giornalista armeno (ricordate? la strage degli armeni che il governo turco ancora fa fatica ad ammettere?) Hrant Dink, nativo proprio di Malatya, che si batteva per il riconoscimento dei diritti umani delle minoranze religiose e politiche in Turchia. Dink è stato numerose volte nell'occhio del ciclone del governo Turco in quanto fu uno dei primi a dare il titolo di genocidio alla strage degli armeni del 1915.
L'episodio della casa editrice Zirve non deve passare per l'ennesima volta come il gesto di cinque fanatici fuori di testa che hanno compiuto questa ferocità per amore di Allah. Un pastore protestante che vive in Turchia in una lettera consegnata ad AsiaNews (che consiglio di leggere qui) esprime tutto il suo rammarico (se così si può definire) per una enorme presa in giro che il governo Turco perpetua dai tempi della fondazione della Repubblica Ataturk.
Ora qui in Turchia nuovamente tutti gridano allo scandalo per questo incubo di odio religioso che continua, ma nessuno ha il coraggio di prendere realmente posizione, di condannare non solo questo odio religioso, ma anche tutti quei mass media che con una subdola, e neppure celata, propaganda continuano ad imbottire in cervello della gente convincendo la gente che i cattivi siamo noi, che vogliamo cancellare la loro identità, cambiare il loro credo, strapparli dalla loro fede nel Dio di Maometto. Ma non è forse il contrario? Guardiamo i numeri, guardiamo le proporzioni: ci dicono che dai tempi di Ataturk è proibito costruire nuovi luoghi di culto e per questo non siamo autorizzati ad aprire nuove chiese se non dove c’è una presenza di cristiani (stranieri!), ma le moschee crescono come funghi in tutta la Turchia. Ci dicono che, sempre per una legge di Ataturk, non si possono avere corsi di formazione cristiana, seminari e quindi, a quanto pare – visto quello che è successo ieri – strumenti didattici per istruire e formare i nostri cristiani. Ma perché tutti tacciono sui corsi di Corano che vengono istituiti tutte le estati nelle scuole pubbliche per bambini e bambine?Turchia laica? Ma dove? sui cartelli stradali, forse...
Giusto per non infierire: nel Kashmir il 14 aprile un cristiano è stato decapitato e la sua testa depositata in una scatola di polietilene all'ingresso di una moschea. (AsiaNews)
Fantascienza?
In francia il TGV batte il record di velocità su rotaia:
Realtà?
Per fortuna che non mi capita spesso di prendere le nord...
In francia il TGV batte il record di velocità su rotaia:
Realtà?
Per fortuna che non mi capita spesso di prendere le nord...
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E che cavolo, un po' di sano orgoglio politecnico! http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1951093
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