La persona più cordiale della Svizzera: un conducente di AutoPostale
Heiner Flury di Buch, nel Canton Turgovia, è conducente di AutoPostale. Ma soprattutto, è la persona più cordiale della Svizzera. Questo è il verdetto della giuria e del pubblico del programma «Leben live» della Televisione svizzera. AutoPostale si congratula con Heiner Flury per il titolo e ringrazia tutti i conducenti di AutoPostale per il servizio piacevole e competente che garantiscono ogni giorno a 300'000 passeggeri.
Beati loro! Io stamattina sono andato in bus a Como... l'avessi mai fatto! Il viaggio di andata è stato affollatissimo; il bus è arrivato tardi alla fermata ed è rimasto ovviamente ingorgato nel traffico cittadino. Durante il viaggio di ritorno, invece, il mio stomaco è stato messo seriamente a dura prova dalla guida scellerata dell'autista pazzo, quello con i capelli lunghi, bianchi e svunci... sembrava di stare sulle montagne russe! E pensare che io ero seduto secondo il senso di marcia... chissà se mi fossi seduto contromarcia nei posti "a 4"!
Come se non bastasse, questo autista [ma anche molti altri, mi dicono] alla fermata di Cavallasca non entra MAI nella corsia apposita, ma si blocca in mezzo alla strada, o per meglio dire in mezzo all'incrocio, bloccando con il lamierone lungo 12 metri il traffico in qualsiasi direzione!
Oltretutto 1,60 € per fare 10 km... bah...
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Anni regalati a Scientology
(Link all'articolo originale) 2 Commenti Pubblicato da Argante il alle 14:36.Giacomo Sotgia e i corsi «verso la libertà totale». «Tutto è cominciato perché ero in crisi»MILANO—Giacomo Sotgia non ha paura di parlare. Dopo otto anni di vita e migliaia di euro sacrificati a Scientology la rabbia in corpo è tanta. «Ti senti stupido — dice — perché ci hai creduto e ti senti complice, perché tanti continuano a cascarci». A lui è capitato quasi dieci anni fa, nel ’99. Oggi di anni ne ha 43, fa l’artigiano edile a Gorizia. «Era un periodo di crisi—ricorda —, non sapevo dove andare a parare. Un amico mi ha fatto conoscere Scientology, la sede di Pordenone. Mi colpirono la parvenza scientifica, lo sfoggio di risultati ottenuti». Dopo la prima seduta di auditing («Una forma di ipnosi, ti spingono a rivivere i traumi del passato per liberartene: è la teoria della mente reattiva») è tutto un crescendo. Una decina di incontri prima di passare di livello («Sentivo la mente fluttuare nell’aria»), i corsi introduttivi, il lungo percorso «verso la libertà totale ». Tutto, naturalmente, a pagamento. «Centocinquanta ore di auditing costano 13 mila euro: io ne ho fatte più di trecento ».
La «trappola», dice lui, scatta da subito, con i corsi di base: «Ce ne sono di tutti i tipi: per affrontare la maternità, il matrimonio, imparare a gestire le proprie finanze, ma il migliore è quello sulla comunicazione. Il segreto di Scientology è che a livello base funziona, i risultati si vedono. E se credi a quelli, poi sei costretto anche a credere al resto». Teorie sempre più fantasiose, sensi di colpa, isolamento da chi non crede alla dottrina di Ron Hubbard, molto lavoro e tanti soldi versati alla causa. «Quasi subito—racconta Giacomo— sono entrato a far parte dello staff. Lavoravo 60 ore a settimana per un paga di 20 mila lire. Promettevano di più ma i soldi non arrivavano mai. E dopo 14 mesi ho smesso». Ma l’attrazione resta e, dopo un anno, Sotgia ci ricasca. Stavolta niente staff o ruoli di spicco, ma una normale militanza. Durata otto anni. Chiedono soldi, archiviano segreti. «La vera svolta — spiega — arriva al grado due del percorso, quando ti sottopongono a un auditing speciale. Sessanta o più ore in cui ti chiedono di tutto, dalla mela che hai rubato da bambino fino ai segreti più privati ». Loro, mentre parli, annotano. «E al momento giusto, te lo sventolano sotto al naso». Ricatti e debiti: «Ne ho visti tanti spinti a chiedere prestiti più grandi di loro per dare i soldi alla comunità. E quando non erano più in grado di rifondere le banche, tacere per paura».
Uscirne fuori è difficilissimo, Giacomo c’è riuscito da solo. «Nel 2006 ero quasi arrivato allo stato di clear quando sono cominciati i guai sul lavoro: clienti che non pagavano, operai che rubavano al cantiere». Un altro seguace che gli porta via 50 mila euro col benestare delle alte sfere è la goccia che fa traboccare il vaso: «Chiedevo giustizia, ma niente». Giacomo comincia a viaggiare su Internet: per lui è la prima volta perché Scientology lo vieta. In un anno scopre di tutto e si sveglia. «Li ho minacciati di andare in tv e sui giornali». Lui e Scientology arrivano a un accordo: 45 mila euro e tutte le «confessioni » restituite. «Ho passato tre ore nello studio del mio avvocato con il direttore degli Affari speciali di Scientology a distruggere nel tritacarte i documenti». Una vittoria, ma restano un fratello ancora «dentro», tanti debiti e una vita da ricostruire. E la rabbia, «che è la cosa peggiore ».
Giulia ZiinoSentenza della Corte europea vieta le benedizioni pasquali
(Link all'articolo originale) 0 Commenti Pubblicato da Argante il 20 maggio 2008 alle 17:20.di Antonio Gaspari
ROMA, venerdì, 16 maggio 2008 (ZENIT.org).- La Corte Europea con sentenza del 21 febbraio scorso ha condannato la Grecia per aver costretto l'avvocato Arret Alexandridis a manifestare i propri convincimenti religiosi in occasione della prestazione del giuramento previsto per l'inizio della sua attività forense (la formula del giuramento, infatti, era predisposta in modo tale da far supporre che il giurante fosse di fede cristiano-ortodossa).
La sentenza rende palese la violazione del diritto di libertà religiosa da parte delle varie confessioni religiose a cominciare dai preti della Chiesa cattolica che, durante il periodo pasquale, si presentano alle case per benedirle.
Sulla base di questa sentenza dal Ministero dell'Interno dovrebbero essere inoltrate diffide alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) affinché si astengano dall’esercitare simili pratiche, con minaccia di azioni legali per il ristoro del danno derivante dalla lesione del diritto di libertà religiosa (la CEDU ha liquidato 2.000 euro, nel caso di specie).
Contrariamente, c'è il rischio che ogni cittadino possa sporgere denuncia penale contro qualsiasi prete della Chiesa cattolica che si presentasse alla porta.
Intervistato da ZENIT, Giorgio Salina, Presidente dell’Association pour la Fondation Europa (AFE) ha commentato che “questa sentenza, così come il recente pronunciamento del Consiglio d’Europa sul diritto all’aborto sicuro e gratuito confermano un progressivo cedimento alla deriva relativista e un subdolo tentativo di legiferare attraverso la Magistratura, eludendo i limiti di competenza di ciascun organismo”.
Secondo il Presidente di AFE “non vi è dubbio che la convergenza di Deputati europei appartenenti a diversi gruppi politici, gli intergruppi Gay e Lesbiche e analoghe Organizzazioni europee, potenti lobby come Catholics for the free choice, determinano una forte pressione relativista nelle varie Istituzioni”.
A questo proposito Salina ha raccontato che in un Convegno organizzato da queste realtà presso il Parlamento europeo, l’on. Miguel Angel Martínez Martínez, del Partido Socialista Obrero Español, in uno degli interventi conclusivi ha confessato: “Diciamolo chiaro, noi siamo relativisti. La verità non la possiede nessuno; la verità non esiste, esistono opinioni diverse, tutte legittime, tutte da rispettare”.
Lo stesso onorevole spagnolo ha accusato le Chiese strutturate gerarchicamente, come quella cattolica, di “praticare la dittatura culturale”.
Per dare un'idea del clima di intolleranza contro la Chiesa cattolica e quella ortodossa in particolare, il Presidente di AFE ha raccontato che recentemente a Bruxelles è stato adottato un regolamento per l’azione dei lobbisti presso le Istituzioni europee, Parlamento e Commissione.
Poiché un emendamento definiva le chiese delle lobby, in sede di votazione i Verdi hanno presentato un emendamento orale che definiva lobbisti non le “chiese” ma i “religiosi”; quando l’emendamento è stato dichiarato non ammissibile, l’on. Monica Frassoni, co-presidentessa del Gruppo Verde, ha urlato al microfono: “Ecco la prova che le lobby funzionano!”.
“Comunque – ha precisato Salina – questa sentenza, almeno parzialmente, come altre di altre Corti di giustizia, e come alcune risoluzioni in materie per le quali il Parlamento europeo non ha competenza, quale il diritto di famiglia, non sono vincolanti per gli Stati, e potrebbero essere ignorate”.
“Anche se – ha continuato – le varie Corti internazionali, incluse alcune Corti costituzionali nazionali, assumono le reciproche sentenze e le risoluzioni del PE quali 'fonti del diritto', accumulando giurisprudenza. Si tratta di un metodo surrettizio di legiferare attraverso la Magistratura aggirando le competenze riconosciute alle varie Istituzioni! E questo è un fatto veramente grave”.
Come noto, il Trattato di Lisbona che regola il funzionamento delle Istituzioni comunitarie recepisce la Carta dei diritti fondamentali rendendola vincolante.
Per dare un segnale chiaro a questa “deriva relativista, antidemocratica e prevaricatoria”, Salina ha proposto che i Paesi che ancora devono ratificare il Trattato di Lisbona, come l’Italia, “escludano l’accettazione della Carta dei diritti fondamentali, rifiutandone la prevalenza sulla propria legislazione, e la prevalenza di tutte le artificiose sentenze ad essa collegate, come hanno fatto già in sede di sottoscrizione del Trattato, Inghilterra e Polonia”.
“Credo sia necessario un segnale forte per dare un avvertimento chiaro”, ha sottolineato il Presidente di AFE.
“Non vorrei – ha concluso Salina – che l’Agenzia europea per i diritti umani, con sede a Vienna, che opererà in collegamento con il Consiglio d’Europa vada a promuovere diritti degli omosessuali, quali il matrimonio, l’adozione, ecc., e ad annullare il diritto all’obiezione di coscienza quando confligge con il diritto della donna all’aborto, e così via”.
“I primi segnali lo confermano – ha detto –. Forse è necessario, e non solo per i cattolici, dare un chiaro segnale di 'stop'”.
a Chartres sono capitata in un pomeriggio grigio, con l'idea di fare una breve deviazione: quando sono entrata nella cattedrale qualcuno stava suonando l'organo, una musica di Bach talmente sublime che aveva paralizzato i turisti nella navata, facendogli perdere il treno e dimenticare i pullman che li aspettavano.Dev'essere una sensazione stupenda sapere che qualcuno si ferma in chiesa per sentire ciò che tu stai suonando.
Kathryn Harrison, il Cammino di Santiago
Spero un giorno di poterla provare.
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