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Il tetto della Coop è fotovoltaico

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L’eco-energia sul tetto della Coop

Manolo Morandini
Con il superimpianto 310 tonnellate di anidride carbonica in meno
Quindicimila metri quadrati di pannelli solari a Vignale Riotorto, vicino a Piombino: un record per la nostra regione
PIOMBINO. Il sole su “Vignale” cancellerà ogni anno 310 tonnellate di anidride carbonica. È questo il contributo, per limitare la produzione del principale gas serra - responsabile del surriscaldamento terrestre - del nuovissimo impianto fotovoltaico, il più grande della Toscana, inaugurato ieri mattina nel quartier generale di Unicoop Tirreno, a Riotorto. Sono 15mila i metri quadrati di pannelli in silicio, neri come la pece, montati sul tetto del magazzino generi vari: una potenza di 420 chilowatt per una produzione annua di circa 55mila Kw/h di energia elettrica “pulita”, a fronte di un investimento di 2,3 milioni di euro.
Un anno di lavori per una spesa che sarà ammortizzata in dieci anni col meccanismo di finanziamento “Conto energia” che premia i Kw/h di energia elettrica prodotta dal sole. Il taglio del nastro alla presenza di Alfonso Pecoraro Scanio, ministro all’Ambiente, Fabio Mussi, ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Marino Artusa, assessore regionale all’Ambiente, Gianni Anselmi, sindaco di Piombino e Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno.
«L’Italia deve mettersi all’avanguardia nel progetto europeo che prevede entro il 2020 il 20% di abbattimento di anidride carbonica prodotta e un pari aumento sia dell’efficienza energetica che di energia prodotta da fonti rinnovabili - ha affermato Fabio Mussi - Non mi pare che oggi ci sia la consapevolezza necessaria per comprendere la sfida che l’umanità si trova a fronteggiare e che deve vincere nell’arco di pochissime generazioni».
L’impianto “Vignale” coprirà il 20% del fabbisogno energetico complessivo della sede di Unicoop Tirreno, 87mila metri quadrati tra uffici e magazzini e circa 30 dipendenti, dove il restante 80% dell’energia consumata proviene da fonte rinnovabile idroelettrica, tramite l’acquisto di corrente dal fornitore Idroenergia. «L’impianto dimostra che l’energia solare non è un’utopia - ha detto Fabrizio Bertelli, energy manager di Unicoop Tirreno - e che si può realizzare anche in Italia senza deturpare il paesaggio, valorizzando aree secondarie ed edifici industriali». È forte l’interesse delle aziende per le fonti rinnovabili secondo il ministro dell’Ambiente: «Ora dovremo fare in modo che anche in Italia - ha sostenuto Pecoraro Scanio - si sviluppi il mercato della produzione di pannelli fotovoltaici perché c’è un boom di richieste. Abbiamo fatto utilizzare il fondo per Kyoto costituito dalla Finanziaria per abbattere gli interessi bancari e consentire ai cittadini di avere mutui agevolati per ripagare l’investimento in 6-8 anni e guadagnare in quelli successivi rendendoli piccoli produttori. L’obiettivo è che l’energia uno se la possa produrre da solo».
«Tra i principi sanciti nella Carta dei valori delle cooperative di consumo - ha dichiarato Marco Lami, presidente di Unicoop - la tutela e la difesa dell’ambiente hanno un’attenzione privilegiata. L’impianto fotovoltaico di Vignale conferma il nostro continuo impegno verso la riduzione dei consumi energetici e la tutela dell’ambiente».

L'espresso

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Ambiente

Come Alessio, anche io posto un collegamento a un sito che compie la sua "battaglia ecologica".
che dire? buon risparmio!

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