ArganteBlog

Blog di varie ed eventuali a cura di Argante Solfo


Altra truffa telefonica

Driin... driin...
Rispondo.
Silenzio.
Voce registrata (si capisce, dai, non siamo così imbecilli!): "Il servizio clienti non riesce a contattarla, prema 1 e avrà una piacevole sorpresa".

Nessuno si presenta, nessuno ha detto il suo nome, nessuno ha detto "sono della ditta pincopallino spa".

Attacco. Ma è la maniera, dico io, di imbrogliare la gente?

Sabri proprio in questo momento mi chiede (e si chiede): "Ma perchè girano certe cose?!"
Perchè non esiste più la morale. Imbrogliare il prossimo diventa lo sport nazionale, anticamera di una ideologia relativista e senza valori. E non ditemi che non è vero.

Driin.. driin.. Risuona il telefono.
Rispondo male: PRONTOOO!!!
Ops, era un parente...

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Anni regalati a Scientology

(Link all'articolo originale)

«Anni regalati a Scientology, come mi sento stupido»
Giacomo Sotgia e i corsi «verso la libertà totale». «Tutto è cominciato perché ero in crisi»

MILANO—Giacomo Sotgia non ha paura di parlare. Dopo otto anni di vita e migliaia di euro sacrificati a Scientology la rabbia in corpo è tanta. «Ti senti stupido — dice — perché ci hai creduto e ti senti complice, perché tanti continuano a cascarci». A lui è capitato quasi dieci anni fa, nel ’99. Oggi di anni ne ha 43, fa l’artigiano edile a Gorizia. «Era un periodo di crisi—ricorda —, non sapevo dove andare a parare. Un amico mi ha fatto conoscere Scientology, la sede di Pordenone. Mi colpirono la parvenza scientifica, lo sfoggio di risultati ottenuti». Dopo la prima seduta di auditing («Una forma di ipnosi, ti spingono a rivivere i traumi del passato per liberartene: è la teoria della mente reattiva») è tutto un crescendo. Una decina di incontri prima di passare di livello («Sentivo la mente fluttuare nell’aria»), i corsi introduttivi, il lungo percorso «verso la libertà totale ». Tutto, naturalmente, a pagamento. «Centocinquanta ore di auditing costano 13 mila euro: io ne ho fatte più di trecento ».

La «trappola», dice lui, scatta da subito, con i corsi di base: «Ce ne sono di tutti i tipi: per affrontare la maternità, il matrimonio, imparare a gestire le proprie finanze, ma il migliore è quello sulla comunicazione. Il segreto di Scientology è che a livello base funziona, i risultati si vedono. E se credi a quelli, poi sei costretto anche a credere al resto». Teorie sempre più fantasiose, sensi di colpa, isolamento da chi non crede alla dottrina di Ron Hubbard, molto lavoro e tanti soldi versati alla causa. «Quasi subito—racconta Giacomo— sono entrato a far parte dello staff. Lavoravo 60 ore a settimana per un paga di 20 mila lire. Promettevano di più ma i soldi non arrivavano mai. E dopo 14 mesi ho smesso». Ma l’attrazione resta e, dopo un anno, Sotgia ci ricasca. Stavolta niente staff o ruoli di spicco, ma una normale militanza. Durata otto anni. Chiedono soldi, archiviano segreti. «La vera svolta — spiega — arriva al grado due del percorso, quando ti sottopongono a un auditing speciale. Sessanta o più ore in cui ti chiedono di tutto, dalla mela che hai rubato da bambino fino ai segreti più privati ». Loro, mentre parli, annotano. «E al momento giusto, te lo sventolano sotto al naso». Ricatti e debiti: «Ne ho visti tanti spinti a chiedere prestiti più grandi di loro per dare i soldi alla comunità. E quando non erano più in grado di rifondere le banche, tacere per paura».

Uscirne fuori è difficilissimo, Giacomo c’è riuscito da solo. «Nel 2006 ero quasi arrivato allo stato di clear quando sono cominciati i guai sul lavoro: clienti che non pagavano, operai che rubavano al cantiere». Un altro seguace che gli porta via 50 mila euro col benestare delle alte sfere è la goccia che fa traboccare il vaso: «Chiedevo giustizia, ma niente». Giacomo comincia a viaggiare su Internet: per lui è la prima volta perché Scientology lo vieta. In un anno scopre di tutto e si sveglia. «Li ho minacciati di andare in tv e sui giornali». Lui e Scientology arrivano a un accordo: 45 mila euro e tutte le «confessioni » restituite. «Ho passato tre ore nello studio del mio avvocato con il direttore degli Affari speciali di Scientology a distruggere nel tritacarte i documenti». Una vittoria, ma restano un fratello ancora «dentro», tanti debiti e una vita da ricostruire. E la rabbia, «che è la cosa peggiore ».

Giulia Ziino

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Truffa in circolo

Attenti, che hanno iniziato anche dalle nostre parti a truffare la gente con questo metodo:

Suona il telefono, vai a rispondere.

"Buongiorno, sono genoveffa di infostrada, posso parlare col signor BRAMBILLA?"
"Chi cerca, scusi, Brambilla Carlo o Brambilla Giuseppe?"
"Brambilla Carlo, grazie" [Ndr: nominativo sulla rubrica telefonica]
"Non c'è, dica pure a me, sono sua moglie"
"le volevo comunicare che tra un mese non pagherà più il canone telecom, va bene?"
Al che mia mamma, che prende meno di 400 euro di pensione al mese e quindi ha imparato che se ti pagano da una parte è per cazziarti dall'altra, insospettita risponde: "No, non va bene! Io voglio pagare il canone telecom!"
Al che genoveffa attacca in malo modo senza neanche salutare.

E se mia mamma avesse risposo "Si", cosa sarebbe successo?
Semplice: genoveffa avrebbe fatto cadere la linea e tra un mese sulla bolletta mi ritroverei il contratto con infostrada e le spese di disdicimento (si dice così) del contratto telecom. E' successo pure a mia zia, e se non sbaglio non molto tempo fa un caso del genere è stato dibattuto a "mi manda raitre"

AGGIUNTA DEL 16 MAGGIO 2008: Hanno telefonato anche oggi... sciacalli...

AGGIUNTA DEL 14 OTTOBRE 2008: Hanno telefonato 3 minuti fa... ma come si fa a dirgli di togliere il mio numero dai loro elenchi del cavolo?!

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